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		<DOCUMENT.REF FILE="CA1997264EN.01000101.doc.xml">
			<COLL>C</COLL>
			<NO.OJ>264A</NO.OJ>
			<YEAR>1997</YEAR>
			<LG.OJ>IT</LG.OJ>
			<PAGE.FIRST>1</PAGE.FIRST>
			<PAGE.SEQ>1</PAGE.SEQ>
			<VOLUME.REF>01</VOLUME.REF>
		</DOCUMENT.REF>
		<DATE ISO="19970830">19970830</DATE>
		<LG.DOC>IT</LG.DOC>
		<NO.SEQ>001.001</NO.SEQ>
		<PAGE.FIRST>4</PAGE.FIRST>
		<PAGE.SEQ>1</PAGE.SEQ>
		<PAGE.LAST>5</PAGE.LAST>
		<PAGE.TOTAL>2</PAGE.TOTAL>
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	<TITLE>
		<TI>
			<P>
				<HT TYPE="UC">Legenda</HT>
			</P>
		</TI>
	</TITLE>
	<CONTENTS>
		<GR.SEQ>
			<NO.GR.SEQ>1.</NO.GR.SEQ>
			<P>Il catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole è pubblicato conformemente alle disposizioni dell'articolo 18 della direttiva 70/457/CEE del Consiglio, del 29 settembre 1970, relativa al 
catalogo comune delle specie di piante agricole <NOTE NOTE.ID="E001" NUMBERING="ARAB" NUMBER.ORG="1">
					<P>
						<REF.DOC.OJ COLL="L" NO.OJ="225" DATE.PUB="19701012" PAGE.FIRST="1">GU n. L 225 del 12. 10. 1970, pag. 1</REF.DOC.OJ>.</P>
				</NOTE>, modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.</P>
			<P>In conformità all'entrata in vigore dell'Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), il catalogo comune comprende anche le varietà dei paesi EFTA che soddisfano ai requisiti dell'accordo <NOTE NOTE.ID="E002" NUMBERING="ARAB" NUMBER.ORG="2">
					<P>Accordo sullo Spazio economico europeo, 1992.</P>
				</NOTE>
			</P>
		</GR.SEQ>
		<GR.SEQ>
			<NO.GR.SEQ>2.</NO.GR.SEQ>
			<P>Il catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole è suddiviso secondo le specie, o dove il caso lo richieda secondo le sottospecie, oggetto della direttiva. Nell'ambito di ciascuna specie le varietà sono enumerate nell'ordine alfabetico delle denominazioni delle varietà ammesse. Le denominazioni di varietà ammesse sono:</P>
			<LIST TYPE="alpha">
				<ITEM>
					<NP>
						<NO.P>a)</NO.P>
						<TXT>le denominazioni con le quali una varietà è stata ufficialmente ammessa negli Stati membri o nei paesi EFTA; conformemente alle disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 2 della direttiva 70/457/CEE le nuove varietà possono essere ammesse in uno Stato membro o in un paese EFTA sotto una sola denominazione. La stessa varietà può essere ammessa in un altro Stato membro sotto denominazione diversa soltanto per ragioni debitamente giustificate;</TXT>
					</NP>
				</ITEM>
				<ITEM>
					<NP>
						<NO.P>b)</NO.P>
						<TXT>le altre denominazioni con le quali le sementi della varietà in questione sono ancora commercializzate (vecchie varietà).</TXT>
					</NP>
				</ITEM>
			</LIST>
		</GR.SEQ>
		<GR.SEQ>
			<NO.GR.SEQ>3.</NO.GR.SEQ>
			<P>Il catalogo comprende quattro colonne:</P>
			<LIST TYPE="DASH">
				<ITEM>
					<P>
						<HT TYPE="ITALIC">colonna 1:</HT>
						<QUOT.START ID="QS0001" REF.END="QE0001" CODE="00AB"/>varietà<QUOT.END ID="QE0001" REF.START="QS0001" CODE="00BB"/>;</P>
				</ITEM>
				<ITEM>
					<P>
						<HT TYPE="ITALIC">colonna 2:</HT>
						<QUOT.START ID="QS0002" REF.END="QE0002" CODE="00AB"/>paese di ammissione UE<QUOT.END ID="QE0002" REF.START="QS0002" CODE="00BB"/>
					</P>
					<P>(questa colonna è suddivisa in rubriche per i vari Stati membri 
nell'ordine delle sigle che designano gli Stati membri);</P>
				</ITEM>
				<ITEM>
					<P>
						<HT TYPE="ITALIC">colonna 3:</HT>
						<QUOT.START ID="QS0003" REF.END="QE0003" CODE="00AB"/>paese di ammissione EFTA<QUOT.END ID="QE0003" REF.START="QS0003" CODE="00BB"/>;</P>
				</ITEM>
				<ITEM>
					<P>
						<HT TYPE="ITALIC">colonna 4:</HT>
						<QUOT.START ID="QS0004" REF.END="QE0004" CODE="00AB"/>osservazioni<QUOT.END ID="QE0004" REF.START="QS0004" CODE="00BB"/>.</P>
				</ITEM>
			</LIST>
			<P>La colonna 1 riprende tutte le denominazioni della varietà in ordine alfabetico. Allorché si tratta di una denominazione convenzionale le indicazioni relative alla varietà sono raggruppate nelle quattro colonne secondo le spiegazioni date al punto 5.</P>
			<P>Quando si tratta di una denominazione, che non sia una denominazione convenzionale, ci si riferisce, nella colonna 4, alla denominazione convenzionale, come spiegato nell'esempio seguente:</P>
			<TBL COLS="4" NO.SEQ="0001">
				<TITLE>
					<TI>
						<P>BETA VULGARIS L.</P>
					</TI>
				</TITLE>
				<CORPUS>
					<ROW TYPE="HEADER">
						<CELL COL="1" TYPE="HEADER">1</CELL>
						<CELL COL="2" TYPE="HEADER">2</CELL>
						<CELL COL="3" TYPE="HEADER">3</CELL>
						<CELL COL="4" TYPE="HEADER">4</CELL>
					</ROW>
					<ROW>
						<CELL COL="1">Autamono</CELL>
						<CELL COL="2">
							<IE/>
						</CELL>
						<CELL COL="3">
							<IE/>
						</CELL>
						<CELL COL="4">= Maribo auta mono</CELL>
					</ROW>
				</CORPUS>
			</TBL>
		</GR.SEQ>
		<GR.SEQ>
			<NO.GR.SEQ>4.</NO.GR.SEQ>
			<P>Per le denominazioni convenzionali, le quattro colonne riprendono le indicazioni seguenti che si riferiscono alla varietà:</P>
			<GR.SEQ LEVEL="2">
				<TITLE>
					<TI>
						<NP>
							<NO.P>4.1.</NO.P>
							<TXT>
								<HT TYPE="ITALIC">Colonna 1</HT>
							</TXT>
						</NP>
					</TI>
				</TITLE>
				<P>Immediatamente sotto la denominazione convenzionale, le altre denominazioni della varietà, secondo le quali essa è stata ammessa ufficialmente negli Stati membri o EFTA, sono ripetute, in ordine alfabetico e precedute da un trattino, a ragione di una sola denominazione per ogni paese di ammissione.</P>
				<P>Per le denominazioni non riprese vedi punto 5.3.</P>
			</GR.SEQ>
			<GR.SEQ LEVEL="2">
				<TITLE>
					<TI>
						<NP>
							<NO.P>4.2.</NO.P>
							<TXT>
								<HT TYPE="ITALIC">Colonne 2 e 3</HT>
							</TXT>
						</NP>
					</TI>
				</TITLE>
				<LIST TYPE="DASH">
					<ITEM>
						<P>Nella rubrica degli Stati membri o EFTA che hanno ammesso ufficialmente la varietà figura un asterisco.</P>
					</ITEM>
					<ITEM>
						<P>Se l'ammissione è limitata, in modo che le sementi sono destinate ad essere commercializzate in altri Stati membri o EFTA, l'asterisco è messo tra parentesi.</P>
					</ITEM>
				</LIST>
			</GR.SEQ>
			<GR.SEQ LEVEL="2">
				<TITLE>
					<TI>
						<NP>
							<NO.P>4.3.</NO.P>
							<TXT>
								<HT TYPE="ITALIC">Colonna 4</HT>
							</TXT>
						</NP>
					</TI>
				</TITLE>
				<P>Sotto questa colonna figurano i seguenti tipi di indicazioni:</P>
				<LIST TYPE="DASH">
					<ITEM>
						<P>Il livello di ploidia è indicato dalla lettera <QUOT.START ID="QS0005" REF.END="QE0005" CODE="00AB"/>D<QUOT.END ID="QE0005" REF.START="QS0005" CODE="00BB"/> (diploide), <QUOT.START ID="QS0006" REF.END="QE0006" CODE="00AB"/>P<QUOT.END ID="QE0006" REF.START="QS0006" CODE="00BB"/> (poliploide o triploide) o <QUOT.START ID="QS0007" REF.END="QE0007" CODE="00AB"/>T<QUOT.END ID="QE0007" REF.START="QS0007" CODE="00BB"/> (tetraploide).</P>
					</ITEM>
					<ITEM>
						<P>La ploidia dei componenti portasemi e emittente di polline delle colture destinate alla produzione di sementi è stabilita come segue:</P>
						<P>
							<TBL COLS="3" NO.SEQ="0002">
								<CORPUS>
									<ROW>
										<CELL COL="1">(1)</CELL>
										<CELL COL="2">2 n</CELL>
										<CELL COL="3">diploide senza maschio sterilità,</CELL>
									</ROW>
									<ROW>
										<CELL COL="1">(2)</CELL>
										<CELL COL="2">2 n x 2 n</CELL>
										<CELL COL="3">maschio sterile diploide con un maschio diploide,</CELL>
									</ROW>
									<ROW>
										<CELL COL="1">(7)</CELL>
										<CELL COL="2">2 n + 4 n</CELL>
										<CELL COL="3">diploide e tetraploide senza maschio sterilità.</CELL>
									</ROW>
								</CORPUS>
							</TBL>
						</P>
					</ITEM>
				</LIST>
				<P>Altre informazioni sono fornite nelle note a piè di pagina o in una <QUOT.START ID="QS0008" REF.END="QE0008" CODE="00AB"/>Lista delle note<QUOT.END ID="QE0008" REF.START="QS0008" CODE="00BB"/> ad hoc.</P>
			</GR.SEQ>
		</GR.SEQ>
	</CONTENTS>
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